domenica 25 novembre 2007

passeggiando tra i libri/La grammatica è una canzone dolce

La grammatica è una canzone dolce
Giovanni Pistoia

“L’ospedale? Un ospedale per le parole? Non riuscivo a crederci. D’un tratto, mi vergognai. Qualcosa mi diceva che eravamo noi umani i responsabili delle loro sofferenze. Sapete, un po’ come quegli indiani d’America morti per le malattie portate dai conquistatori europei.
Non ci sono né astanteria né infermieri in un ospedale di parole. I corridoi erano deserti. Ci guidavano soltanto le luci azzurrine delle lampade notturne. Nonostante le cautele, le nostre suole zigavano sul pavimento.
Quasi in risposta, si udì un rumore debolissimo. Due volte. Un gemito soffocato. Passava da sotto una porta, come una lettera fatta scivolare con discrezione, per non disturbare.
Il signor Enrico mi lanciò una rapida occhiata e decise di entrare.
Era lì, immobile sul letto, la frasetta ben nota, fin troppo nota:

Ti
amo

Due paroline magre e pallide, pallidissime. Le cinque lettere risaltavano a malapena sul candore delle lenzuola. Due parole collegate ciascuna da un tubo di plastica a un flacone pieno di liquido.
Ebbi l’impressione che la frasetta ci sorridesse.
Mi parve che ci parlasse:
“Sono un po’ stanca. A quanto pare ho lavorato troppo. Devo riposare”.
“Su, su, Ti amo” rispose il signor Enrico. “Ti conosco. Da quando sei nata. Sei forte. Qualche giorno di riposo e sarai di nuovo in piedi”.

(…)

“Povera Ti amo. Riusciranno a salvarla?”
Il signor Enrico era sconvolto quanto me.
Avevo le lacrime in gola. Non riuscivano a salire fino agli occhi. Noi ci portiamo dentro lacrime pesantissime. E, queste, non potremo mai piangerle.
“… Ti amo. Tutti dicono e ripetono ‘ti amo’. Ricordi il mercato? Bisogna trattare con cura le parole. Non ripeterle a ogni piè sospinto. Né usarle a casaccio, l’una per l’altra, raccontando bugie. Altrimenti si logorano. E, a volte, è troppo tardi per salvarle.”

È uno dei passaggi più belli, a mio avviso, del romanzo la grammatica è una canzone dolce di Erik Orsenna, edito da Salani. Un libro di appena 139 pagine: simpatico (può essere “simpatico” un libro? Penso di si), accattivante, certamente un po’ anomalo. Pagine dallo stile brillante, che hanno come protagonista principale… la parola, si, proprio così, la parola, senza la quale ognuno di noi sarebbe un deserto.

L’avventura comincia con Giovanna, che, insieme al fratello Tommaso, il quale, come dice la sorella, pur appartenendo “a una razza globalmente maligna (i maschi), ha dovuto imparare a rispettarmi”, naufraga su un’isola tutta speciale. Un’isola bellissima? Certamente. Ma anche un luogo abitato dalle parole: negozi che vendono parole, un municipio per celebrare matrimoni tra sostantivi e aggettivi, un ospedale anche per le parole malate e, soprattutto, una fabbrica per costruire le frasi. Un vera città dove le parole hanno un’anima, esprimono sentimenti.

Un omaggio, questo libro di Orsenna, alle parole, alla lingua:

“La vostra lingua è la vostra patria. Imparatela, inventatela. Sarà per tutta la vita la vostra amica più cara”.

Ma le parole, ammonisce l’autore, sono come le note, non basta metterle insieme:

“Senza regole, niente armonia. Niente musica. Soltanto rumori. La musica ha bisogno di solfeggio, così come la parola ha bisogno di grammatica”.

La grammatica, appunto. A volte presentata così male a scuola, eppure così umana nelle parole di Orsenna!

Erik Orsenna
la grammatica è una canzone dolce
Salani editore (
http://www.salani.it/)
prima edizione, agosto 2002
quarta ristampa, marzo 2007

Traduzione e adattamento di
Francesco Bruno
Illustrazioni di Fabian Negrin

Per informazioni sui romanzi:
http://www.infinitestorie.it/

Foto: la copertina del libro

(25 novembre 2007)

martedì 20 novembre 2007

eventi/Al Museo Luzzati

AL MUSEO LUZZATI

venerdì 23 ore 18 presentazione
Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi

sabato 24 inaugura il
Mercatino di Porta Siberia

sabato 24 e domenica 25 novembre
IL FLAUTO MAGICO Cantastorie e burattini

Venerdì 23 novembre, ore 18, al Museo Luzzati in Porta Siberia, presentazione del libro Il geometra sbagliato di Angelo Calvisi, ed Round Robin. Sarà presente l’autore in conversazione con Guido Caserza e Stefano Dilani, direttore editoriale di Round Robin. In occasione dell’incontro l’ingresso al Museo è gratuito.

L'eroe di questo romanzo è un geometra di quasi trent’anni che suona la chitarra. Si chiama Tito Pozzi, e lo potete riconoscere perché in ogni stagione dell’anno, che piova o ci sia il sole, indossa una mantellina gialla di gomma. Assieme a lui, in un appartamento minuscolo, dentro uno stabile decrepito, abita uno studente di medicina che non si fa mai vedere e dissemina la casa di bigliettini minacciosi. Poi c’è il lavoro dell'Amministrazione Provinciale, con un collega bislacco, un Virgilio privo di senno e di memoria, che guida il nostro eroe in avventure misteriose, dove ogni cosa appare come non è. E infine c’è un ufficio sulla collina, dalle cui finestre si possono osservare gli incendi che bruciano Genova e l’anima guasta del protagonista.


Angelo Calvisi è nato a Genova nel 1967. Divide i suoi interessi tra la scrittura e la recitazione. Negli anni '90 ha fatto parte del Collettivo di Pronto Intervento Poetico Altri Luoghi. Il suo romanzo d’esordio, Maledizione del Sommo Poeta, è stato pubblicato nel 2006 da Oédipus.
Altre informazioni http://www.roundrobineditrice.it/

Sabato 24 novembre a partire dalle ore 10 apre al pubblico il Mercatino di Porta Siberia. Il Museo Luzzati arricchisce il proprio bookshop-galleria con oggetti, teatrini e sagome realizzati da allievi su disegni di Emanuele Luzzati, pezzi unici tridimensionali che rappresentano i rinomati Pulcinella, Hansel e Gretel, Papageno e le scatole teatrino con il tipico tratto e i fantastici colori del Maestro Luzzati: un’idea regalo originale e preziosa per gli amici e la famiglia.

Nel Mercatino di Porta Siberia si potranno poi trovare le grafiche e i multipli delle opere del Maestro, tra cui in esclusiva sono le xilografie acquerellate a mano e le litografie su pietra.

Tra gli oggetti le carte incorniciate in carta di Varese, le borsine, le magliette, cuscini e, più preziosi, i mezzari de Il Flauto Magico e Il sogno di una Notte di Mezza Estate e quelli su Genova disegnati da Flavio Costantini dal titolo Genova e l’arte della Navigazione.

Da tenere d’occhio anche le ultime, rare copie dei manifesti che Luzzati ha realizzato per spettacoli teatrali e mostre in tutto il mondo: alcuni pezzi sono veramente gli ultimi disponibili e si trovano solo al mercatino del Museo Luzzati.

Infine in vendita la maggior parte dei libri che il Maestro Luzzati ha pubblicato, accanto ai titoli Nugae, le edizioni del Museo e a quelli più comuni editi da Gallucci, Interlinea e Nuages, si trovano i volumi a tema ebraico, gli introvabili illustrati per Gianni Rodari (Filastrocche in cielo e in terra e Il libro dei perché) di cui Urluberlù e Il teatro delle filastrocce con CD allegato contenente un gioco interattivo.

L’ingresso al Mercatino è gratuito ed è aperto fino al 6 gennaio 2008 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Sabato 24 (ore 16) e Domenica 25 novembre (doppia replica 11 e 16) appuntamento per i bambini al Museo Luzzati con Il Flauto Magico, cantastorie e burattini uno spettacolo prodotto da Nugae srl e dall’Associazione Mozart Italia, sede di Genova con la regia di Fabrizio Matteini e l’aiuto alla regia di Cristina Cavalli.

Nel teatrino costruito da Francesca Parodi seguendo lo stile di Emanuele Luzzati l’attore Matteo Alfonso sarà il cantastorie e manovrerà i burattini dei tanti personaggi per accompagnare i piccoli nella storia del flauto magico e nella bellissima musica di Mozart.
I bambini scopriranno così le avventure di Papageno, la Regina della Notte, il mago Sarastro, Tamino e Pamina.

Attraverso lo spettacolo il pubblico dei più giovani si potrà avvicinare al disegno di Luzzati e alla musica di Mozart scoprendo in modo facile e divertente una tra le opere più belle della storia della musica.
A fine spettacolo verrà offerto uno spuntino con i prodotti di Latte Tigullio.
Ingresso allo spettacolo, comprensivo di ingresso al museo, €5 info e prenotazioni n. tel 010 2530328,

Fino al 3 febbraio il Museo Luzzati è dedicato al mondo delle fiabe con le mostre Emanuele Luzzati LA MIA FIABA E’ UN BOSCO e IL MONDO DELLE FIABE DEI FRATELLI GRIMM due secoli di illustrazioni.

Fino al 30 novembre è possibile inviare i lavori per partecipare al concorso Lupus in fabula destinato ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e a singoli partecipanti in età scolare.

Ingresso alle mostre €5, bambini gratis fino a 6 anni, €2 dai 7 ai 12 anni, €4 ridotto fino ai 18 e sopra ai 65 anni. Ingresso libero per chi partecipa ai laboratori o agli spettacoli.

Orario dal martedì alla domenica 10 - 18, lunedì riposo
Per informazioni:
Museo Luzzati, Area Porto Antico 6 16128 Genova
Tel 0102530328

domenica 18 novembre 2007

eventi/stage di scrittura creativa

Esprimiamoci in compagnia

Stage di scrittura creativa organizzato da ALBUS Edizioni

Quanti sono i modi per esprimersi in modo creativo?

Solo il narratore ed il poeta possono esprimersi in modo creativo?

Cosa muove la creatività che è in ognuno di noi?

Come superare l’ansia da foglio in bianco?

Se sei interessato all’argomento, ecco il link giusto:

http://www.albusedizioni.it/

(18 novembre 2007)

venerdì 16 novembre 2007

eventi/Convegno. La lettura, nonostante...

La lettura, nonostante

Si riporta il comunicato stampa integrale diffuso, in data odierna, da Idest s.r.l. Documentazione, editoria e servizi per l’informazione per quanti siano interessati agli argomenti che saranno trattati nel convegno



La lettura, nonostante… Libri e ragazzi, tra promozione e rimozione


Nuove date del Convegno

“La lettura, nonostante… Libri e ragazzi, tra promozione e rimozione”


La lettura, nonostante...

Convegno - Campi Bisenzio, Villa Montalvo 31 gennaio-1 febbraio 2008
Quinto convegno nazionale delle biblioteche per ragazzi “Nuovi segnali di lettura”



Convegno promosso da: Regione Toscana Comune di Campi Bisenzio

Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi (Biblioteca di Villa Montalvo - Campi Bisenzio) con il coordinamento della rivista LiBeR e la collaborazione di Equilibri

Dopo il rinvio motivato dallo sciopero generale dei trasporti del 30 novembre sono fissate per il 31 gennaio e il 1 febbraio 2008 le nuove date del convegno nazionale "
La lettura, nonostante... Libri e ragazzi tra promozione e rimozione", che si terrà a Campi Bisenzio. Il programma resta invariato e offre anche un’occasione preziosa d’incontro con una grande autrice della letteratura anglosassone: Anne Fine (nella foto).


Si parla ancora di crisi della lettura. Si parla anche di più e con insistenza di crisi della lettura giovanile e degli adolescenti in particolare. Si parla di un’editoria per ragazzi che cambia strutturalmente: nella produzione e nella distribuzione, con una concentrazione sempre maggiore dei produttori e una omologazione dell’offerta. Si fa zapping, si chatta, si scrive una nuova lingua sintetica per stare nello spazio scomodo di un sms, si infila il libro nel carrello della spesa, si cercano isole coi famosi e non il tesoro. Eppure, si legge ancora. Eppure, ancora, l’attività di promozione, educazione e formazione del lettore non demorde e la lettura si ostina a cercare lettori, nonostante un territorio accidentato in cui isole felici e profonde arretratezze debbono convivere. E ancora, a leggere di più, sono bambini e ragazzi. Per chi ancora si muove su questo territorio, per chi si ostina a proporre lettura, il convegno intende offrire spunti per approfondire, confrontarsi, dialogare.


Le iscrizioni possono essere effettuate tramite il modulo on line. È prevista una quota di partecipazione di 35,00 euro (IVA compresa).


Dove dormire a Campi Bisenzio

Segreteria e iscrizioni: Idest srl Via Ombrone 1, 50013 Campi Bisenzio Tel. 055 8944307 – 055 8966577 - Fax 055 8953344 E-mail:
convegni@idest.net

(16 novembre 2007)

eventi/Mille Garibaldi animati


MILLE GARIBALDI ANIMATI
Corso di animazione digitale 2D
a cura di Luigi Berio

I misteri dei cartoni animati, l’arte più bella del mondo (perché porta la vita ai disegni), vengono raccontati in un corso di 10 incontri.

In 25 ore di teoria, aneddoti, tecnica e laboratorio attivo, un esperto disegnatore guiderà gli utenti attraverso gli strumenti per realizzare un cartone animato: l’idea, lo storyboard, la colonna sonora, i personaggi e gli scenari, l’animazione, il montaggio finale e mille, mille, mille, trucchetti…

I partecipanti durante il corso sperimenteranno quanto imparato realizzando, ognuno in autonomia, un breve spot dedicato a Garibaldi.

L’iniziativa avverrà in occasione della mostra GARIBALDI. IL MITO che si terrà a Palazzo Ducale di Genova.

A darne notizia è il Museo Luzzati di Genova (http://www.museoluzzati.it/) con il quale Luigi Berio ha realizzato il cortometraggio musicale Genova, sinfonia della città su disegni di Emanuele Luzzati.

Appuntamenti: tutti i giovedì ore 20,30 a partire dal 22 novembre 2007

Per informazioni/Prenotazioni: tel. 0105574022 –
didattica@palazzoducale.genova.it

Tra i lavori più recenti di Luigi Berio, oltre al cortometraggio Genova, Sinfonia della città (
http://www.genovasinfonia.it/), la realizzazione di uno spot animato promozionale per il Teatro Carlo Felice http://www.arteprima.com/letitbeatles)

(16 novembre 2007)

mercoledì 14 novembre 2007

agenda/Leggere per Crescere




Leggere per Crescere
Giovanni Pistoia

Corso di Formazione
28 – 29 novembre 2007
Corigliano Calabro Scalo


Si terrà, nei giorni 28 e 29 novembre 2007, a Corigliano Calabro Scalo, presso la Direzione Didattica del III Circolo di via s. Giovanni Evangelista, un Corso di Formazione riservato alle educatrici e alle insegnanti, che ne hanno fatto richiesta, dei quattro circoli didattici della cittadina calabrese. Al corso prenderanno parte anche le operatrici dell’asilo nido e alcuni volontari.

Durante i due giorni di formazione sono previsti interventi di esperti del settore dell’infanzia e operatori con l’intento di sensibilizzare i partecipanti sull’importanza di praticare la lettura sin dalla prima infanzia come strumento educativo essenziale nello sviluppo psico-affettivo del bambino.

Il Corso di Formazione “Il piacere di leggere e ascoltare” rientra nell’ambito del Progetto “Leggere per Crescere” della GlaxoSmithKline, che si avvale del patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Rai Segretariato Sociale e del Comune di Corigliano Calabro.

L’iniziativa di Corigliano è organizzata dalla GSK e dalla Fondazione Carmine De Luca.

I collaboratori locali del “Progetto Leggere per Crescere”, che ha valenza nazionale, sono la Fondazione Carmine De Luca e la Fondazione Forza ragazzi del noto calciatore Gennaro Gattuso.

Il Corso è, infatti, una conseguenza del convegno tenutosi a Corigliano, nel salone del castello ducale, nel luglio del 2007, organizzato, appunto, dalla GSK e dalle due fondazioni.

Altre notizie sul Progetto è possibile leggere su queste stesse pagine a firma di Giulia Benvenuto.

Il programma completo del Corso di Corigliano è sulla pagina web:

http://www.leggerepercrescere.it/attach/content/1436/corigliano28-29.pdf

Nelle immagini il logo della Fondazione De Luca e di Leggere per Crescere della GSK

(14 novembre 2007)

lunedì 12 novembre 2007

passeggiando tra i libri/Voglio i miei mostri

Voglio i miei mostri
Giovanni Pistoia

“In soli pochi mesi, gli incubi di Morfea avevano cominciato a dimenticare il loro precedente lavoro nei sogni degli uomini e a trovare piacevole la vita sull’isola della Buonanotte, l’oasi a ovest di tutto, perfino del tramonto.
I bambini invece non potevano scordarsi di loro: da mesi ormai i loro sogni erano piatti come sogliole magre, vuoti come tasche bucate, noiosi come documentari sull’allevamento delle cozze. Da quando gli incubi se n’erano andati, nessuno riusciva più a sognare. Sì, all’inizio c’erano state le fate, poi però anche quelle erano sparite. E Giorgia sapeva anche perché erano sparite, visto che gliel’aveva chiesto lei di andare a recuperare i suoi incubi. Per questo ora si svegliava tutte le mattine di malumore, senza riuscire a ricordare niente di niente, visto che non sognava più niente. Aveva…”

È un breve brano di un delizioso libro di Stefano Bordiglioni dal titolo “Voglio i miei mostri!”, pubblicato da Einaudi Ragazzi nel 2007. Il testo è indicato per i bambini da sette anni in su e si presta ad essere letto ad alta voce: ogni bambino, per esempio, può leggere un capitoletto, mentre gli altri ascoltano e immaginano le scene descritte con un linguaggio leggero leggero. L’autore, infatti, conosce i bambini: è maestro in una scuola elementare, oltre a fare tante iniziative e laboratori di scrittura e lettura con colleghi e scolari.
Egli sa usare bene le parole così come utilizza bene anche le note, spesso canta sue filastrocche. Ha una fervida fantasia e una buona dose di umorismo e ironia.

Nelle avventure descritte da Bordiglioni il racconto è spiritoso e i mostri, brutti ceffi, terrificanti creature, fanno, in verità, ridere. Lo hanno capito anche i bambini: questi mostri pretendono di disturbare i loro sonni e, invece, fanno solo divertire.
I mostri, preso atto che i ragazzini non hanno più paura di loro, colpiti nel loro amor proprio, si riuniscono in un grande consiglio e decidono di trasferirsi in campagna, in un luogo lontano, a coltivare i campi. Insomma, decidono di cambiare mestiere, da protagonisti di incubi notturni dei bambini ad agricoltori perfetti.

Ma qui cominciano i veri incubi per i bambini e le bambine: le notti passano senza sogni, oppure solo con la presenza di fate e fatine, belle, bellissime, noiosissime, senza emozioni… Stai a vedere che ora sono proprio i ragazzini che hanno nostalgia di quegli esseri raccapriccianti? Vuoi vedere che proprio una fata… insomma, piccoli e adulti, se volete conoscere tutte le vicende il bel libro di Bordiglioni vi attende.

Stefano Bordiglioni,
Voglio i miei mostri!
Illustrazioni di Antongionata Ferrari
Einaudi Ragazzi 2007
(
www.edizioniel.com)

Nelle foto: la copertina del libro

Lo scrittore Stefano Bordiglioni cura un bel sito, dove è possibile anche sentirlo cantare alcune delle sue belle filastrocche. C’è anche la sua e-mail e anche il suo cellulare: www.bordiglioni.com

(12 novembre 2007)

giovedì 8 novembre 2007

passeggiando tra i libri/L'Italia di Mirco Dondi

L’Italia di Mirco Dondi
di Giovanni Pistoia

Lo storico Mirco Dondi ha ricostruito la storia di alcune pagine importanti del Paese in un volume dal titolo “L’Italia repubblicana: dalle origini alla crisi degli anni Settanta” (Archetipolibri, Bologna 2007). Dondi insegna Storia contemporanea all’Università di Bologna ed è autore di numerosi saggi e volumi.

L’autore prende in esame un periodo cruciale della storia più recente dell’Italia, in particolare quello che intercorre tra gli anni Quaranta e la fine degli anni Settanta. Anni nei quali, come è noto, il nostro Paese ha subito notevoli trasformazioni, molte delle quali ancora in atto.

Così Dondi, nel tratteggiare il profilo storico di quegli anni, inizia con l’affrontare le strategie che mettono in atto i partiti di massa, impegnati nel costruire un nuovo ordine democratico, dopo la lunga parentesi fascista. È appena il caso di ricordare che proprio tra il 1943 e il 1978 l’Italia subisce cambiamenti che ne segneranno il futuro sviluppo e ne disegneranno il volto attuale.
Il centro non è più rappresentato dalla campagna con quello che rappresentava in termini economici, culturali e di costume ma l’epicentro si sposta nelle città, particolarmente in quelle dove, negli anni Sessanta, fiorirà il cosiddetto “miracolo economico”; lo svuotamento dei campi con i contadini che partono per diventare operai nelle grandi industrie del nord; l’impatto nella cultura del Paese della società dei consumi.

Sul finire degli anni Sessanta prende corpo la grande contestazione, che culminerà nel famoso e ancora tanto dibattuto ’68. Dopo aver analizzato le cause di quel fenomeno, che va sotto il nome di “autunno caldo”, l’attenzione dell’autore di sofferma sulle trame nere, il terrorismo che, per Dondi, costituisce la seconda sfida alla democrazia italiana. È proprio con le riflessioni su questa ondata di stragi e di delitti e, in particolare, dell’omicidio di Moro che si conclude questa parte: appena centosei pagine, che si leggono con grande facilità.

Il libro non finisce qui. Vi è una seconda parte ricca di documenti provenienti da una molteplicità di fonti, alcune accessibili da poco. È possibile, per esempio, leggere un documento conservato all’Archivio Centrale dello Stato sul numero dei morti fascisti dopo la liberazione e datato 4 novembre 1946, oppure un documento su come si istruiscono gli agenti americani per condizionare la vita politica italiana, e così via.

Non è ancora tutto: completa il volume una terza parte, dedicata alla produzione storiografica legata alla storia dell’Italia repubblicana. È possibile, quindi, ragionare su testi di Pavone, Bermani, Salvati, Pombeni, Marcello Floris, Paul Ginsborg, Carlo Tullio-Altan, Salvatore Lupo e tantissimi altri studiosi.

Trecento pagine in tutto: un manuale di storia per studiosi e studenti, certo, ma accessibilissimo, comunque, a chi abbia voglia di tuffarsi nell’atmosfera di una Italia povera e umiliata dalla dittatura, e ridotta a brandelli dalla guerra e di quella successiva… Una esposizione asciutta, senza fronzoli, di chi è abituato a raccontare fatti, eventi, e pur tuttavia avvincente. Pagine che aiutano a capire un passato, sia pure molto recente ma, soprattutto, indispensabili per comprendere l’Italia di oggi e, forse, per costruire un Paese migliore.

Nella foto la copertina del libro.

Mirco Dondi
L’Italia repubblicana:
dalle origini alla crisi degli anni Settanta

Archetipolibri, Bologna 2007
www.archetipolibri.it

(8 novembre 2007)



domenica 4 novembre 2007

passeggiando tra i libri/All'inizio fu Pinocchio

All’inizio fu Pinocchio
di Giovanni Pistoia

“Ricordo ancora con emozione quando mi fu regalato il mio primo libro: era quello di Pinocchio. Era agosto e dovevo iniziare la prima elementare a ottobre. Mi attrassero le tante immagini, nitide, che l’editore, non ricordo certo quale fosse, aveva reso mobili. Era il mio primo e unico libro! Conobbi il sillabario due mesi dopo, ma non mi fece lo stesso effetto, non mi diede le emozioni di Le avventure di Pinocchio.

Quelle immagini mi parlarono e… nacque la forte curiosità di capire il significato delle paroline che accompagnavano pagina dopo pagina il racconto per immagini. Nacque la voglia di… leggere per diventar grande, appunto.

Poi, più avanti negli anni, mi sono imbattuto in adulti analfabeti, e poi ancora scoprii che c’erano bambini che pur volendo leggere non sapevano perché non potevano. E mi chiedevo perché non potessero. Cercavo, intorno ai quindici/sedici anni, una risposta: vedevano, sentivano, ma non riuscivano a leggere. E la risposta che mi si dava quando la chiedevo era sempre: non sono intelligenti. Poi venne la maturità e la responsabilità dell’insegnamento…

Ma mi trovai con bambini che non potevo considerare non intelligenti, eppure stentavano a leggere o non leggevano affatto. Infine, quando ormai conoscevo tutte le risposte che la scienza ufficiale dava del problema della lettura e dei diversi metodi di insegnamento e apprendimento del leggere e dello scrivere, cominciai a capire che la lettura aveva un ruolo importantissimo per lo sviluppo dell’intelligenza, superando così lo stereotipo che chi non legge è perché non è intelligente. Anzi in me ci fu un rovesciamento di prospettiva: chi non legge mortifica l’intelligenza, non diventa intelligente.

Rimaneva comunque il quesito: perché non riesce a leggere bene chi pure vorrebbe leggere bene? E ancora: perché non riesce ad apprendere la lettura chi pure vorrebbe leggere?”

È l’inizio della bella e interessante introduzione di Franco Larocca, professore ordinario di Pedagogia speciale presso l’Università degli Studi di Verona, alla ricerca “Anch’io so leggere”; ricerca avviata nell’ambito del Progetto “Leggere per Crescere” dalla GSK (GlaxoSmithKline). Lo studio, che mira a fornire strumenti didattici e pedagogici a quanti operano con bambini aventi disabilità intellettive, è pubblicato dalla GSK (http://www.leggerepercrescere.it/).
Compito specifico del lavoro è dare risposte, teoriche e pratiche nello stesso tempo, tra l’altro, a quelle domande che si pone il prof. Larocca nell’introduzione.
Lo studio, del quale ho già segnalato l’utilità per quanti operano nel settore educativo e, in particolare, delle insegnanti di sostegno, nel post “Anch’io so leggere”, mira, in sostanza, ad approntare una metodica adeguata a sviluppare la capacità di lettura nel bambino, soprattutto se con handicap intellettivo.

Nella foto: una illustrazione del pittore Umberto Carabella, tratta dal volume “Tutto Collodi” di Carlo Lorenzini, prima edizione dell’editore Giuseppe Cusimano di Palermo, stampato a Roma nel 1966.

(4 novembre 2007)





venerdì 2 novembre 2007

passeggiando tra i libri/Anch'io so leggere

Anch’io so leggere
di Giovanni Pistoia

Quasi nessun bambino è tanto disabile da non poter imparare a leggere. Purchè qualcuno valorizzi tutte le sue risorse.

Ha come principio base questo concetto la ricerca per insegnare a leggere ai bambini con disabilità intellettive i cui risultati sono riportati nel volume dal titolo “Anch’io so leggere”, stampato a cura della GlaxoSmithKline.

La pubblicazione è curata da Franco Larocca, professore ordinario di Pedagogia speciale presso l’Università degli Studi di Verona e Angelo Luigi Sangalli, pedagogista speciale.

La ricerca va inquadrata nell’ambito del Progetto più complessivo che la GSK va sostenendo, ossia, Leggere per Crescere. Un progetto che nato a Verona va sempre più ramificandosi in varie parti d’Italia, mentre guarda con attenzione all’Europa.

Un primo obiettivo del Progetto Leggere per Crescere era - ed è - quello di sottolineare l’importanza della lettura ad alta voce che genitori e educatori possono praticare nei confronti dei bambini in età prescolare. Per raggiungere risultati apprezzabili i responsabili del Progetto, sostenuti dal Ministero della P.I e della Ricerca Scientifica, organizzano corsi e laboratori di lettura, in modo particolare nelle scuole, negli asili nido, nelle varie comunità.

Con il trascorrere del tempo questo Progetto va sempre più diversificandosi fino a cercare di sensibilizzare gli operatori della importanza della lettura ad alta voce con riferimento specifico ai bambini svantaggiati: bambini ospedalizzati, bambini immigrati, disabili.

La ricerca “Anch’io so leggere” – titolo significativo oltre che suggestivo – tende, appunto, ad ottenere il recupero della capacità di lettura nei bambini intellettivamente ritenuti diversamente abili “al punto da non poter riconoscere la più semplice parola scritta né nella sua materialità né, tanto meno, nel suo significato”, come scrive nella pregevole presentazione Roberto Ferri, presidente e amministratore delegato della GSK.

La ricerca si snoda su due capitoli essenziali: il primo individua la metodologia, gli scopi e l’oggetto dello studio; il secondo si sofferma analiticamente sul percorso di apprendimento della lettura per i bambini diversamente abili. Non mancano, nell’appendice, esempi pratici di alcuni casi studiati. Ricco anche l’apparato bibliografico. Non è una ricerca conclusa ma in itinere. Non è una ricerca teorica, o meglio, non è solo teorica, dal momento che obiettivo principale è far pervenire, nei limiti del possibile, i soggetti che prendono parte alla ricerca all’abilità di leggere “con la sistematicità, la continuità e la comprensione di tutti gli altri bambini, puntando sullo sviluppo indotto delle loro potenzialità”.

Chi è interessato alla pubblicazione? Certamente quanti, a diverso titolo, operano con soggetti diversamente abili. Per esperienza diretta so che in questo campo è indispensabile una sensibilità del tutto particolare dell’operatore: spesso ciò da sola non basta, una buona conoscenza della metodologia di approccio al problema che si affronta è doverosa.

Non credo che il volume sia in vendita, chi è interessato può comunque visitare il sito:
http://www.leggerepercrescere.it/


(2 novembre 2007)