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domenica 17 gennaio 2010

Addio, mio profesore







Addio, mio professore
Fabio Pistoia

Non avrei mai immaginato di dover scrivere, in un pomeriggio uggioso di fine ottobre, di quello che è stato, è e resterà, per me, il professore Franco Graziano. Sembra tutto assurdo. Eppure è così. La mia preoccupazione è che, sul filo dei ricordi, si scivoli ben presto, e facilmente, sulla strada della retorica. È quello che voglio evitare, perché sono convinto che al professore avrebbe dato fastidio, scevro com’era da orpelli e prosopopee.

Mi affido, allora, solo a poche righe, dettate dall’impeto di voler dire tutto e subito, con il rischio evidente, però, di poter trasmettere poco o nulla. Ma proseguo lo stesso, consapevole che, comunque, non si sbaglia mai quando si è sinceri.

Una mattina di metà luglio mi recai all’Università della Calabria, per partecipare ad una riunione insieme ad alcuni colleghi. Faceva molto caldo, la zona di Arcavacata era quasi completamente deserta. Pensavo, al ritorno, a diverse esperienze fatte in questi anni a Cosenza e dintorni, esperienze umane e formative, scambi culturali, incontri di lavoro. Al ritorno, era l’ora di pranzo, a casa, a Corigliano, mi accadde un fatto insolito. Salutati i miei familiari, anziché pensare a ristorami un pochino, mi gettai sulla posta che era stata consegnata al mattino. Tra lettere e riviste, una copia dell’ultimo numero del bollettino della Fondazione “Guarasci”. Lo presi subito tra le mani, iniziai a sfogliarne le pagine, leggerne i titoli, consultare quante più informazioni possibili. Ad un certo punto, mi fermai di scatto: la notizia della scomparsa del prof. Graziano. Incredulo, senza parole, non volevo credere a tutto ciò. Un’immagine mi ritornò alla mente e mi rimase impressa per ore: l’incontro che ebbi alcuni anni addietro, dunque ad esperienza scolastica già terminata, con il prof. Graziano, su corso Mazzini, a Cosenza. Un incontro tra me, lui ed un altro mio compagno di classe negli studi seguiti al Liceo Classico di Corigliano, che fu tenero, affettuoso. Un incontro con quel mio ormai ex docente di Italiano, con la sua inseparabile “24 ore” in pelle e il suo inconfondibile stile signorile. Un’immagine che ritorna spesso nei miei pensieri.

Ebbene, nel pomeriggio di quel giorno che seppi dell’accaduto, recatomi sul luogo di lavoro, telefonai al prof. Tonino Rago, mio insegnante di Latino e Greco al Liceo Classico. Collega ed inseparabile amico del prof. Graziano. Rago mi confermò l’avvenuta morte del professore, il 7 giugno scorso, a causa di un terribile male che pur aveva combattuto con tutte le sue forze. La sera, e nei giorni successivi, scrissi brevi ricordi del professore, con una sua foto, sul portale d’informazione locale “Nuova Corigliano”, non prima di aver comunicato la triste notizia ad alcuni cari amici, anche loro allievi del professore, e condividerne il dolore che ne derivava.
Cosa dire, oggi, sulla figura e l’opera del professore Graziano? Grazie all’opportunità offertami dalla sua compagna di vita, la professoressa Guarasci, posso solo affermare di aver avuto l’onore, la fortuna, la straordinaria possibilità di essere stato suo alunno, pur se per un solo e tormentato anno scolastico, tra i banchi del Liceo Classico coriglianese. Il rammarico, probabilmente, è quello di non aver potuto usufruire abbastanza, a causa del suo successivo trasferimento in quel di Cosenza, del capitale umano, del bagaglio culturale, della forza d’animo di una persona che ammiravo ed ammiro. Ero letteralmente estasiato dalle sue lezioni, in particolare da quelle della Divina Commedia, rese uniche dal pathos profuso dal mio professore.

Uomo di poche parole, schivo, riservato, era spesso temuto dai suoi allievi. Ma sapeva farsi volere bene, apprezzare, fino a stimolare l’introspezione umana. Il nostro rapporto non fu mai offuscato da alcuna ombra. Ricordo, con affetto, che mi interrogava spesso: aveva intuito l’amore che lui, proprio lui, mi aveva trasmesso per l’opera dantesca e la mia volontà di approfondire i suoi immancabili “appunti” e di riferirli poi in classe, per la reciproca soddisfazione.

È necessario, adesso, è di vitale importanza, ora, proseguire l’impegno, la missione civile che ha animato questo maestro di vita anche fuori le aule scolastiche, con un dinamismo culturale ed una testimonianza caparbia che è documentata dalle sue poesie, dai suoi saggi, dalla sua presenza con questo semestrale che a lui deve la nascita, con l’organizzazione di iniziative, manifestazioni, momenti di arricchimento interiore e di libertà incondizionata al proprio essere.

Non finirò mai di ringraziarti, professore Graziano, per i tuoi insegnamenti. In tempi di barbarie, di degrado a tutti i livelli, di “malattia” del Paese (argomento a Te caro), oggi è ancora più luminosa la tua breve ma intensa vita, la tua coraggiosa testimonianza di cittadino, di indefesso difensore delle Istituzioni, della Scuola, della Cultura. Ma soprattutto di quell’ideale, caro professore, del quale tante volte hai disquisito in classe, la Libertà, per spiegare l’eroico sacrificio di Marco Porcio Catone, detto l’Uticense, valoroso patriarca dai costumi austeri e fiero amante della giustizia, che si suicidò, in nome appunto della Libertà, quando l’armata anticesariana venne sconfitta a Tapso.

Un giorno ci rincontreremo. Mi auguro, allora, di poterti ringraziare di persona. E dirti che hai lasciato una traccia indelebile nella mente e nel cuore di un tuo studente che forse prima dei suoi compagni di classe (perdonami la presunzione!) aveva intuito, sin dal primo giorno di scuola, che dietro quell’aspetto da docente severo e intransigente, e spesso per questo incompreso, si celava un animo nobile, colto, inquieto.
Addio, mio professore.

Nelle immagini: l’ultimo numero della rivista "il filorosso" (luglio-dicembre 2009), il primo dopo la scomparsa del prof. Graziano (foto)

http://www.ilfilorosso.it/

domenica 29 novembre 2009

La rivista Andersen


I colori del libro


I colori del libro” è il titolo dell’editoriale di Barbara Schiaffino, che si sofferma sulle varie iniziative, italiane e internazionali, che hanno come protagonista l’editoria per l’infanzia, “un settore – scrive Barbara Schiaffino – vivace e dinamico in costante crescita che può offrire contenuti e spunti per la realizzazione di prodotti di animazione di qualità.”


Il numero della rivista è, come al solito, molto ricco di riflessioni, notizie, segnalazioni. Si ricorda appena che ANDERSEN è l’unico mensile italiano interamente dedicato alla letteratura per ragazzi, uno strumento indispensabile per insegnanti, educatori, bibliotecari.


Ogni anno la rivista assegna il premio Andersen, gli “oscar” italiani del libro per ragazzi, il più ambito riconoscimento del settore.La rivista è molto ricca anche di foto, illustrazioni, copertine di libri che la rendono, oltre che interessante sul piano dei contenuti, molto gradevole e accattivante.


La rivista si riceve per abbonamento (12 numeri mensili per l’Italia 64 euro).


Per avere tutte le notizie è consigliabile visitare il sito:




http://fondazionedelucabiblioteca.blogspot.com


Foto: la copertina di novembre 2009 della rivista

lunedì 25 agosto 2008

la rivista/Terre di fiabe ai piedi del letto


Terre di fiabe ai piedi del letto
Robert Louis Stevenson

La poesia Terre di fiabe ai piedi del letto è nella raccolta Un giardino di versi di Robert Louis Stevenson, Mondadori, 1987.

La stessa raccolta di poesie è stata successivamente proposta dall’editore Feltrinelli nel 1997 con la traduzione di Roberto Mussapi e il titolo Il mio letto era una nave.

Cliccando l’immagine è possibile leggere la poesia così come ripresa dal retro della copertina della rivista Leggere per Crescere, periodico di formazione e di aggiornamento per operatori dell’infanzia e le famiglie (Anno IV, n. 2 – Estate 2008).
www.leggerepercrescere.it

(25 agosto 2008)

martedì 27 maggio 2008

la rivista/Leggere per Crescere


Leggere per Crescere
Giovanni Pistoia

Tu puoi avere immense ricchezze:
scrigni colmi di gioielli, forzieri d’oro.
Più ricco di me non potrai mai essere.
Io ho avuto una mamma che mi ha letto
”.

Gillian Strickland (1869-1954)
Frammento della poesia
LA MAMMA CHE LEGGE

Sulla quarta di copertina del numero primaverile della rivista “Leggere per Crescere” (Anno IV n. 1) sono riportati questi bei versi dedicati ad una mamma che ha saputo regalare il dono della lettura. Una mamma, piace pensare, che non ha imposto –brutto termine, particolarmente se riferito alla lettura- discorsi lunghi, noiosi, retorici, sulla bontà della lettura, sul valore del leggere, eccetera, eccetera, ma ha semplicemente preso un libro e, insieme al bimbo, ha solcato oceani, incontrati personaggi, figure fantastiche, maghi più o meno simpatici, avventure di uomini e donne, e così via. Il tutto attraverso lo sfogliare scanzonato e divertito di un libro. Senza annoiarsi. Divertendosi, appunto. Insieme. Per un lungo viaggio.

In fondo è questo il messaggio più significativo che la rivista porta avanti. Il periodico della GSK (GlaxoSmithKline), utile strumento di formazione e di aggiornamento per operatori dell’infanzia e le famiglie, è una pubblicazione inserita nel più vasto progetto, denominato, appunto, “Leggere per Crescere” che l’azienda porta avanti da alcuni anni in tutta Italia.

Recentemente, proprio grazie a questo progetto, volto a promuovere la lettura ad alta voce principalmente nelle famiglie con bambini in età prescolare o in situazione di bisogni speciali come nel caso di lunghi ricoveri ospedalieri pediatrici, di disabilità o di appartenenza a famiglie di immigrazione, l’azienda ha ricevuto l’ambito premio “Amico della famiglia”; premio istituito nel 2007 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della Famiglia.

Anche in questo numero molti i servizi importanti e che andrebbero tutti citati. Ne voglio sottolineare uno soltanto, dal titolo: “bambini perfetti? Meglio autentici”. Che significa? Significa che i genitori non possono pensare di “costruire” figli a immagine dei propri desideri e delle proprie aspirazioni. Oppure nel tentativo di allevare figli perfetti. L’obiettivo da perseguire, invece, è quello di guidare la crescita, di contribuire a sviluppare la personalità dei figli, personalità che è unica e irripetibile.

Chi desidera prendere visione dell’intero numero della rivista può cliccare il sito:

http://www.leggerepercrescere.it/attach/content/1727/primavera08.pdf

Le famiglie che lo desiderano possono ricevere gratuitamente il manuale iscrivendosi al sito:

http://www.leggerepercrescere.it/

La visita al sito è importante anche per essere informati sulle iniziative legate al progetto “Leggere per Crescere” ma anche per essere aggiornati sulle nuove pubblicazioni per l’infanzia a cominciare dai consigli di lettura per bambini da 0 a 6 anni.

Nella foto il numero di maggio 2008 della rivista.

(27 maggio 2008)

mercoledì 27 febbraio 2008

la rivista/VS La rivista


VS La rivista
Giovanni Pistoia

È il distribuzione il numero 1.2 del 2008 di VS. La rivista, periodico di politica, sindacato e cultura professionale. In questo numero doppio numerosi e interessanti gli articoli. Se ne sottolineano alcuni. È riportata una riflessione di Tullio De Mauro dal titolo “La danza circolare della cultura”. Si tratta di una lectio magistralis letta da De Mauro all’Università degli Studi “La Sapienza” il 20 novembre 2007. Un invito rigoroso a ricomporre la parcellizzazione dei saperi in comune conoscenza. Sullo stesso tema il saggio di Ermanno DettiL’orgia del sapere”, anche in questo caso un invito a rendere produttive le conoscenze che si hanno. Se il sapere non è adeguatamente inserito in un contesto, tutto resta slegato e inutile. Interessante e davvero ben fatto il dossier dedicato al giorno della memoria. Con articoli di David Baldini, Dario Ricci, Matteo Marani, un brano di Giuseppe Di Vittorio, un’intervista di Dario Ricci al prof. Cassese, e altri ancora.
Ultima segnalazione –ma, in verità, andrebbero citati tutti i servizi- il bel saggio di Giovanna Caporale “La shoah nei libri per ragazzi”, un breve e interessante studio sulla letteratura per i ragazzi che ha come oggetto la Shoah. Si citano vari testi: dal Diario di Anne Frank a Un sacco di biglie di Joseph Joffo, da Estrella di Ermanno Detti a L’isola in via degli Uccelli di Uri Orlev, e altri.
Per chi desidera ulteriori informazioni può visitare il sito:
http://www.valorescuola.it/

Foto: la copertina della rivista. Cliccare l’immagine per ingrandirla

giovannipistoia@libero.it

(27 febbraio 2008)

sabato 23 febbraio 2008

la rivista/Portici

Portici
Giovanni Pistoia

Portici è il Bimestrale della Provincia di Bologna. Nell’ultimo numero del 2007 è possibile trovare una serie di interessanti servizi. Il primo “Piccole storie della Grande Guerra” a firma di Claudio Santini. È un ricordo doloroso di pagine di storia, di eventi avvenuti novant’anni fa. Nel racconto di Santini la descrizione di come Bologna e provincia vissero quei momenti, dalla reazione alla guerra della giunta socialista dell’epoca, fautrice della pace, agli scontri per le vie della città. I protagonisti, tra gli altri, Mussolini e Nenni.

Da leggere e meditare il servizio, ampio e documentato, sulle violenze alle donne, dal titolo emblematico “Per non subire più” e “Se la violenza fa anche spettacolo” di Gregori Pico, nonché “La merce del desiderio” sull’uso e l’abuso del corpo femminile in pubblicità. Sempre sullo stesso tema è riportato il pensiero di alcuni consiglieri provinciali.
Per restare in tema di donne protagoniste, due pagine della rivista sono dedicate alle madri di Plaza de Mayo. Si ricorda l’omaggio che l’Università di Bologna ha voluto dedicare a tutte le Madri, a tutte le Maternità rubate dalla dittatura argentina, nel conferire la laurea ad honorem a Hebe de Bonafini, che ha ritirato la pergamena per conto di tutte le Madri di Plaza de Mayo.

La rivista Portici (http://www.provincia.bologna.it/) dà, certamente, ampio spazio a notizie relativamente a Bologna e provincia e, pertanto, è uno strumento importante per i cittadini del posto ma è anche utile conoscere per quanti, pur non vivendo direttamente queste realtà, desiderano essere informati su tematiche che non hanno, spesso, spazi e confini.
Si veda anche: http://www.provincia.bologna.it/portici/

Foto: la copertina della rivista

(23 febbraio 2008)

martedì 19 febbraio 2008

la rivista/VS. La rivista


VS. La rivista.
Giovanni Pistoia

VS (Valore Scuola) è una rivista che si occupa di scuola, università, ricerca, arte, formazione. Direttore: Enrico Panini, Vice Direttore: Anna Maria Villari, Direttore responsabile: Ermanno Detti. Nell’immagine è riportata la copertina del n. 22-23 del dicembre 2007. In questo numero trovano ampio spazio alcune tematiche del mondo giovanile. L’editoriale, infatti, è dedicato ai giovani, al loro rapporto con la scuola, la famiglia. Ed è soprattutto un impegno che la rivista prende con i suoi elettori per il 2008: cominciare un viaggio all’interno del rapporto adulti-giovani.

Tra i tanti servizi utili soprattutto al mondo della scuola, a cominciare dai dirigenti e docenti, si segnala quello a firma di Franco Frabboni “Timido e distratto uno scolaro quasi perfetto”. E, ancora, l’articolo pedagogico di Andrea Canevaro “Bandire isolamento ed esclusione”, che si sofferma, in particolare, sull’importanza del ruolo dei mediatori nelle relazioni d’aiuto. Daniela Pietripaoli commenta l’ultimo Rapporto annuale dell’Istat (2006) relativamente alla presenza, in aumento, degli studenti stranieri in Italia. L’autrice analizza le difficoltà, i problemi, i disagi che la scuola “globale” incontra e deve superare. Sempre di Pietripaolo un ampio servizio sulle nuove sfide per i servizi sociali, a cominciare dal disagio giovanile, il bullismo, i comportamenti violenti, sempre più numerosi registrati dalla cronaca. Antonio Luongo firma uno studio sulle politiche a favore dell’infanzia. E poiché manca una “regia statale” su queste tematiche dimostra come le politiche a favore dell’infanzia variano da regione a regione. I bambini dell’Italia non hanno, dunque, tutti le stesse opportunità. Il titolo dello studio è, infatti, “Nascere nel posto giusto”.

La rivista si può ricevere sottoscrivendo un abbonamento annuale di euro 67.00. Per gli iscritti alla FLC Cgil, euro 52.00

Per ogni ulteriore informazione è consigliato visitare il sito:

http://www.valorescuola.it/

(19 febbraio 2008)

martedì 12 febbraio 2008

la rivista/Leggere per Crescere - Nuova edizione

Leggere per Crescere
Giovanni Pistoia

È stata aggiornata la dispensa riservata agli operatori, e a quanti operano nel mondo dell’infanzia, che hanno come punto di riferimento il progetto “Leggere per Crescere” della GlaxoSmithKline.

Nel numero attualmente in distribuzione sono riportate in grandi linee le esperienze maturate fino ad oggi grazie al progetto Leggere per Crescere: esperienze hanno permesso di sviluppare e approfondire alcune tematiche connesse alla pratica della lettura ad alta voce ai bambini. E, in particolare, perché, quando, come e cosa narrare e leggere ad alta voce con i bambini in età prescolare.

Narrare e leggere ad alta voce al nido, nelle scuole dell’infanzia, negli ospedali; narrare e leggere ad alta voce con i bambini disabili, con i bambini in età prescolare. Quali criteri adottare nella scelta delle pubblicazioni per i bambini (un campo delicato da non abbandonare alla improvvisazione): questi sono alcuni dei temi trattati con efficacia e competenza nella rivista. Non solo: è possibile conoscere ancora quali attività, conoscenze e riflessioni sono maturate nel contesto del Progetto in questi primi cinque anni di attività, dal 2002 al 2006.

Obiettivo primario del Progetto è quello di diffondere la pratica del raccontare e del leggere ad alta voce presso le famiglie con bambini in età prescolare e in tutti quegli ambienti dove, per diversi motivi, vi sono bambini di questa fascia di età: nido, scuole materne, ospedali. Tutto ciò perché si ha il forte convincimento dell’importanza di promuovere la lettura e, di conseguenza, con il trascorrere degli anni, saperi e conoscenze per uno sviluppo psico-affettivo, intellettuale e orale del bambino di oggi, ragazzo e adulto domani.

“Riattivare la tradizione della lettura orale – afferma Silvia Vegetti Finzi, Psicologa e docente di Psicologia dinamica all’Università degli Studi di Pavia – del libro, dei libri, significa, così come per la narrazione, iscrivere i bambini nella genealogia della nostra cultura, farli sentire partecipi del lungo cammino dell’umanità”.

Nella foto: la copertina della rivista. Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Per notizie più analitiche è indispensabile visitare il sito:
http://www.leggerepercrescere.it/

(12 febbraio 2008)

la rivista/Assistente Sociale

Assistente Sociale

La Rivista “Assistente Sociale. La professione in Italia” è l’Organo di informazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali. L’ultimo numero della rivista del 2007 è ricco di notizie utili soprattutto per chi esercita la professione di Assistente Sociale, una professione tanto delicata quanto sottovalutata, a volte anche dagli stessi operatori.

In questo numero, oltre a presentare il bilancio preventivo per il 2008, vengono pubblicati alcuni servizi assai significativi. Vi è un inserto a cura della Commissione CNOAS Politiche Sociali dal titolo “A proposito di politiche sociali”. Ci si sofferma sullo stato di attuazione delle politiche socio-sanitarie regionali e della tipologia dei contratti di lavoro, su gli anziani e non autosufficienti, sul ruolo del servizio sociale nell’ambito della normativa sull’amministrazione di sostegno. Ampio spazio è dedicato allo Speciale UEPE: il servizio sociale nel settore penale adulti.

La sede nazionale dell’Ordine è a Roma in via Ippolito Nievo 61. Ha un sito internet:
http://www.cnoas.it/

Uno strumento, questa rivista, certamente importante per quanti operano nel settore del sociale e per chi, per lavoro o per volontariato, è impegnato nel ruolo di Assistente Sociale.

Nella foto la quarta di copertina della rivista: cliccare sopra l’immagine per ingrandirla.

(12 febbraio 2008)

martedì 11 dicembre 2007

la rivista/Il Pepeverde


Il Pepeverde
Giovanni Pistoia

Ritorna, per la gioia di chi l’aveva cominciata ad apprezzare, Il Pepeverde rivista di letture e letterature per ragazzi fondata, nel 1999, da Bruno Cicconi, Alessandro Compagno, Ermanno Detti e Antonio Leoni.
Dopo un periodo di silenzio, che ha fatto temere il peggio, la rivista riprende le pubblicazioni con un’armoniosa veste tipografica, uno staff di tutto rispetto e progetti ambiziosi.
“Il Pepeverde” è, come i vecchi lettori già sanno, un periodico di informazione che si occupa principalmente di lettere e letterature per ragazzi ed è considerata, come con orgoglio sottolinea nella presentazione il sindaco di Anagni, Carlo Noto, tra le sei migliori pubblicazioni nazionali nel settore ed è quella che opera più a sud della penisola nonostante Anagni sia distante soltanto sessanta chilometri da Roma.
La rivista sarà gestita da un Centro di ricerca e documentazione, che avrà la responsabilità anche di diffondere la conoscenza delle produzioni editoriali, come dichiarano nell’editoriale Ermanno Detti e Antonio Leoni. La Biblioteca Comunale di Anagni continuerà a collaborare con il Centro, mentre Ermanno Detti è confermato Direttore della rivista.
In questo numero interventi e interviste (Jack Zipes, Paolo Carnevale, Raimonda Morani, Maria Luisa Salvadori e tanti altri ancora), studi, ricerche, proposte di letture.
Davvero uno strumento prezioso per chi, per studio o semplicemente per mera passione (o tutte e due), intende essere aggiornato sull’ormai vasto e complesso mondo dell’editoria per bambini e ragazzi. Certamente un ausilio indispensabile per quanti sono impegnati nella gestione di biblioteche comunali, scolastiche, pubbliche o private.

Chi è interessato e desidera maggiori informazioni può telefonare al Centro Servizi Culturali del Comune di Anagni: 0775.730487
Sito internet:
http://www.comune.anagni.fr.it/
e-mail:
bibliotecaanagni@bibliotecaanagni.191.it

Foto: la copertina della rivista (illustrazione di Davide Calì).

(11 dicembre 2007)

la rivista/Le prime letture


Le prime letture
Giovanni Pistoia

Ritorno volentieri sul numero tre (ottobre 2007) della rivista Leggere per Crescere, edita da GlaxoSmithKline (GSK). Nell’ambito delle sue iniziative a favore della comunità, GSK sviluppa, in Italia, dal 2001 interventi a favore dei bambini e degli anziani con il programma di responsabilità sociale “Salute & Società”.
La rivista, che viene distribuita a chi ne è interessato, in questo numero, dedica, tra gli altri servizi, tutti interessanti, un articolo dal titolo “Le prime letture segnano la vita” all’importante esperienza della lettura nella primissima infanzia. Nel contesto dell’articolo si precisa, tra l’altro:

“Una vasta gamma di esperienze e di ricerche consente infatti di affermare che raccontare e leggere ad alta voce fin dai primi mesi di vita:

favorisce lo sviluppo del linguaggio;
arricchisce la memoria;
promuove le capacità cognitive;
stimola la fantasia e la creatività;
rende più stretti e intensi i rapporti affettivi all’interno della famiglia, favorendo il senso di sicurezza;
stimola attraverso le illustrazioni la sensibilità artistica;
migliora e arricchisce la qualità della vita.

Effetti tutti che contribuiscono a creare il fondamento della personalità. In questo senso, si può intendere la considerazione che la narrazione e la lettura ad alta voce contribuiscono sì alla crescita del bambino, ma anche, insieme dell’adulto quale egli diventerà. La narrazione e le letture ad alta voce nei primi anni di vita possono dare un contributo alla formazione della personalità tanto più rilevante in quanto rappresentano, almeno potenzialmente, dei momenti di armonizzazione nei contesti familiari che diventano sempre meno stabili”.

La rivista è un utile strumento di lavoro per le scuole, gli educatori, i genitori. La si può ricevere gratuitamente richiedendola al sito
www.leggerepercrescere.it/ oppure scaricarla da:

http://www.leggerepercrescere.it/attach/content/1477/bollettino%20autunno07.pdf

Foto: la copertina della rivista.

(11 dicembre 2007)

venerdì 30 novembre 2007

la rivista/Leggere per Crescere

Leggere per Crescere
Giovanni Pistoia

Da pochi giorni arriva puntuale nelle famiglie di molti italiani la rivista Leggere per Crescere, Periodico di Formazione e di Aggiornamento per Operatori dell’Infanzia e le Famiglie della GlaxoSmithKline. Romolo Saccomani ne è il direttore responsabile.

In questo numero, in copertina, il volto pensieroso di un bambino e, in grande, il titolo Primo: non umiliare mai i bambini.

All’interno il primo servizio Imparare a ridere. Seguono, poi, una serie di interessanti articoli. Tra questi, Le prime letture segnano la vita.

L’intero numero, così come tutti gli altri precedenti, si presenta ben fatto, ricco di colori e grafica elegante. I testi semplici nel linguaggio e ricchi di contenuti. Un ausilio utilissimo per genitori e educatori.

Walter Fochesato cura la rubrica Libri in vetrina, una vetrina, appunto, di letture consigliate con brevissimi commenti.

Il periodico (Progetto editoriale e testi Garamond sas, grafica TypeDesign, in Redazione Luciana Bozzotti, stampato presso le Industrie Grafiche Seregni, Paterno Dugnano, Milano) diffusissimo a Verona e in tante altre città del Nord, viene inviato gratuitamente alle famiglie e a quanti desiderano riceverlo, iscrivendosi al sito:
http://www.leggerepercrescere.it/


(30 novembre 2007)