La donna che parlava ai libri di Dante Maffia
Giovanni Pistoia
«Il sapere è un atto di contrizione
che deve essere continuamente acceso»
(Dante Maffia, La donna che parlava ai libri)
Come mi capita con i libri che agguantano, ho letto due volte il volume di Dante Maffia “La donna che parlava ai libri”. Alcune parti anche più di due volte. Perché? È forse stato per me di difficile comprensione? No. È un libro godibile sin dalla prima pagina e la lettura si snocciola con grande facilità. Ciò è una virtù ma anche un grande limite: il rischio per il lettore frettoloso è di lasciarsi incantare dalla scrittura forbita, elegante, raffinata, ricercata e, di conseguenza, non gustare tutte le delizie che nascondono le pagine. L’invito, se mi è possibile avanzare un timido suggerimento, è di leggere il testo di Maffia con pacatezza, seduto serenamente su un divano o all’ombra di un albero folto, ora che arriva la primavera.







