mercoledì 19 febbraio 2014

DANTE MAFFIA / IL POETA E LA FARFALLA - Le più belle poesie d'amore



Dante Maffia
Il poeta e la farfalla
Le più belle poesie d’amore
Prefazione di Giuseppe Lo Castro
Postfazione di Nunzia Pasturi
Lepisma Edizioni di Roma, gennaio 2014



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sabato 25 gennaio 2014

ROMA/ ARTISTI E STUDIOSI A CONVEGNO PER LA CULTURA IN EUROPA

ROMA/ ARTISTI E STUDIOSI A CONVEGNO PER LA CULTURA IN EUROPA
comunicato stampa

Il giorno 31 gennaio dalle ore 14, 20 fino alle ore 18.00 presso la sede romana del Parlamento europeo in via IV Novembre 149, si svolgerà un incontro dal titolo EUROPA E CULTURA, Verso un nuovo UMANESIMO.

Il convegno, organizzato dalla poetessa Anna Manna per l'europarlamentare Silvia Costa richiama studiosi, artisti, docenti di materie umanistiche e scientifiche, in un confronto serrato e complesso per delineare l'ipotesi culturale di un Nuovo Umanesimo.
L'Europa s'è fatta, facciamo gli europei! Potrebbe essere questa la bandiera da sventolare nella sala delle Bandiere il 31 gennaio.

Silvia Costa, relatrice a Bruxelles del Programma 2014-2020 EUROPA CREATIVA, si confronterà con i poeti Elio Pecora, Gabriella Sica, Jole Chessa Olivares che nelle loro opere e nei loro discorsi hanno da sempre portato avanti un'ottica culturale che ripropone la necessità di un nuovo Umanesimo.

Il dialogo a più voci sarà aperto ed introdotto dal Prof. Antonio Lo Iacono, Presidente Psicoumanitas, Sips, ASIPA

L'analisi del sociologo giungerà attraverso gli interventi autorevoli del Prof. Mario Morcellini, Direttore del Coris e Presidente della Conferenza nazionale delle Facoltà e della Prof.ssa Marisa Ferrari Occhionero, delegata del Rettore per le Pari Opportunità.

Alla Manifestazione partecipano docenti della Facoltà di Scienze umanistiche della Sapienza di Roma : il preside della Facoltà Prof. Roberto Nicolai, la Prof.ssa Francesca Bernardini, il Prof. Fabio Scialpi, nomi di gran rilievo culturale nella Facoltà di Lettere.

Ospite d'onore del convegno il poeta Dante Maffia, autore tra le altre tante cose di un libro di poesie indimenticabile "La Biblioteca d'Alessandria" splendido esempio di poesia dotta.

Momento centrale della manifestazione sarà il dialogo a più voci tra studiosi di discipline diverse come Umberto Bernabai , ordinario di ingegneria , la Presidente dell'Associazione internazionale dei critici letterari Neria De Giovanni e Pierfranco Bruni, responsabile del Progetto Etnie e culture del MIBACT, nome di grande attualità e versatilità nel panorama della critica italiana.

Come proposta culturale a tutto campo giungerà la presentazione del Manifesto dei neoromantici per un Nuovo Umanesimo a firma Anna Manna e Daniela Fabrizi che ricorderanno il Prof. Gilberto Mazzoleni di recente scomparso.

A conclusione della serata Pierfranco Bruni, presidente del comitato d'onore del Premio Le rosse pergamene e la poetessa Anna Manna, che ideò il premio nel lontano 2000, riceveranno il vincitore della Sezione Europa , il famoso poeta Corrado Calabrò, nome prestigioso a livello internazionale che vince la Targa "UN POETA PER L'EUROPA DEL FUTURO".


Saranno presenti anche i premiati: Anna Maria Giancarli "Donna e Poesia in Europa", Giovanni Pistoia "Un artista per il nuovo umanesimo" e il poeta Arjan Kallco "Un poeta in Europa".

domenica 19 gennaio 2014

FONDAZIONE «ROBERTO FARINA» Onlus Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina» XII Edizione

FONDAZIONE «ROBERTO FARINA» Onlus
Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina»
XII Edizione

Contrada Foretano – 87070  MONTEGIORDANO MARINA
premiodipoesia@fondazionerobertofarina.com


1.     Il Premio è destinato a volumi di poesia di Autori italiani o di Autori stranieri (tradotti in italiano) editi tra il primo di Gennaio 2012 e il 31 Marzo 2014.

2.     Le opere, da inviare direttamente ai componenti della Giuria, di cui si fornisce l’indirizzo, dovranno pervenire entro il 30 Aprile 2014 con la dicitura scritta sul plico o su un foglio: «Partecipa al Premio Farina». Una copia va inviata anche al Dott. Antonio Farina, Contrada Foretano, 6 – 87070 Montegiordano Marina (Cosenza). I libri inviati non potranno per nessuna ragione essere richiesti indietro.

3.     Il vincitore riceverà la somma di euro 2.000 (Duemila) e una targa artistica oltre all’ospitalità e alle spese di viaggio.  Non sono ammesse deleghe. L’eventuale assenza del vincitore alla cerimonia di premiazione, che si terrà domenica 1° Giugno 2014 a Roseto Capo Spulico, nell’Alto Jonio Cosentino, avrà il significato di rinuncia al Premio.
La Giuria – il cui giudizio è insindacabile - si riserva si segnalare alcuni poeti con una targa artistica.

Il Presidente della Giuria e il Dott. Antonio Farina, Presidente della Fondazione, assegneranno una targa artistica a una personalità illustre nel campo della scienza, dello sport, della politica, della cultura o delle attività ricreative.

GIURIA

Dante Maffia, scrittore (Presidente)
Via Adolfo Ravà, 76 – 00142 ROMA

Giuseppina Amodei, scrittrice
Via del Palagio, 22 – 50026 PIAN DI SCO’ (AR)

Gennaro Mercogliano, saggista
Contrada Amica, 370 – 87067 ROSSANO STAZIONE (CS)

Eugenio Nastasi, poeta
Viale S. Angelo, 33 – 87067 ROSSANO SCALO (CS)

Marco Onofrio, poeta e critico letterario
Via Taranto, 178 – 00182 ROMA

Luigi Reina, storico della Letteratura Italiana
C.so Vittorio Emanuele, 14 – 84123 SALERNO


Dallo scorso anno il Premio si arricchisce della Sezione “Angelo Lippo” il cui vincitore, scelto tra  i partecipanti,  riceverà un’opera d’arte, dono della famiglia del poeta tarantino, e una targa artistica.


 I vincitori delle precedenti Edizioni

2003 - Alberto Bevilacqua
2004 - Antonio Riccardi
2005 - Luciano Luisi
2006 - Giuseppina Amodei
2007 - Maria Luisa Spaziani
2008 - Mario Specchio
2009 - Dacia Maraini
2010 - Sergio Zavoli
2011 - Marco Onofrio
2012 -  Davide Rondoni
2013 - Bianca Maria Frabotta







martedì 31 dicembre 2013

FONDAZIONE «ROBERTO FARINA» Onlus Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina» XII Edizione

FONDAZIONE «ROBERTO FARINA» Onlus
Premio Internazionale di Poesia «Roberto Farina»
XII Edizione

Contrada Foretano – 87070  MONTEGIORDANO MARINA
premiodipoesia@fondazionerobertofarina.it


Il Premio è destinato a volumi di poesia di Autori italiani o di Autori stranieri (tradotti in italiano) editi tra il primo di Gennaio 2012 e il 31 Marzo 2014.

Le opere, da inviare direttamente ai componenti della Giuria, di cui si fornisce l’indirizzo, dovranno pervenire entro il 30 Aprile 2014 con la dicitura scritta sul plico o su un foglio: «Partecipa al Premio Farina». Una copia va inviata anche al Dott. Antonio Farina, Contrada Foretano, 6 – 87070 Montegiordano Marina (Cosenza). I libri inviati non potranno per nessuna ragione essere richiesti indietro.

Il vincitore riceverà la somma di euro 2.000 (Duemila) e una targa artistica oltre all’ospitalità e alle spese di viaggio.  Non sono ammesse deleghe. L’eventuale assenza del vincitore alla cerimonia di premiazione, che si terrà domenica 1° Giugno 2014 a Roseto Capo Spulico, nell’Alto Jonio Cosentino, avrà il significato di rinuncia al Premio.
La Giuria – il cui giudizio è insindacabile - si riserva si segnalare alcuni poeti con una targa artistica.

Il Presidente della Giuria e il Dott. Antonio Farina, Presidente della Fondazione, assegneranno una targa artistica a una personalità illustre nel campo della scienza, dello sport, della politica, della cultura o delle attività ricreative.

GIURIA

Dante Maffia, scrittore (Presidente)
Via Adolfo Ravà, 76 – 00142 ROMA

Giuseppina Amodei, scrittrice
Via del Palagio, 22 – 50026 PIAN DI SCO’ (AR)

Gennaro Mercogliano, saggista
Contrada Amica, 370 – 87067 ROSSANO STAZIONE (CS)

Eugenio Nastasi, poeta
Viale S. Angelo, 33 – 87067 ROSSANO SCALO (CS)

Marco Onofrio, poeta e critico letterario
Via Taranto, 178 – 00182 ROMA

Luigi Reina, storico della Letteratura Italiana
C.so Vittorio Emanuele, 14 – 84123 SALERNO


Dallo scorso anno il Premio si arricchisce della Sezione “Angelo Lippo” il cui vincitore, scelto tra  i partecipanti,  riceverà un’opera d’arte, dono della famiglia del poeta tarantino, e una targa artistica.


 I vincitori delle precedenti Edizioni

2003 - Alberto Bevilacqua
2004 - Antonio Riccardi
2005 - Luciano Luisi
2006 - Giuseppina Amodei
2007 - Maria Luisa Spaziani
2008 - Mario Specchio
2009 - Dacia Maraini
2010 - Sergio Zavoli
2011 - Marco Onofrio
2012 -  Davide Rondoni
2013 - Bianca Maria Frabotta









mercoledì 25 dicembre 2013

Nota di Dante MAFFIA [Giovanni Pistoia, Come il fiume fluisce verso il monte – poesie, Photocity Edizioni, dicembre 2013]



Nota di Dante MAFFIA

[Giovanni Pistoia, Come il fiume fluisce verso il monte – poesie, Photocity Edizioni, dicembre 2013]

La prima sensazione provata, leggendo questo libro, è stata quella di entrare in un paese abbandonato, di quelli dove l’erba e il muschio a un certo punto fanno da padroni. Come se Giovanni Pistoia fosse andato alla ricerca del se stesso bambino e avesse voluto ripristinare un rapporto quasi carnale con le persone dell’infanzia, con i familiari, con le cose che gli sono appartenute. Eppure, in tutta questa dovizia di particolari che riportano al passato, non c’è nessuna traccia fortemente realistica: tutto è ripescato come da un sogno, che però ha contorni nitidi e ha voce ferma e perentoria, tanto che i particolari sono definiti e hanno l’aspetto di fotografie d’epoca.
Eppure le varie composizioni sono di periodi diversi e sono uscite su antologie varie e su riviste, non sono nate da un progetto unitario. Prova dunque che Giovanni Pistoia ha in sé una visione coerente del suo mondo interiore, e soprattutto un linguaggio che sa essere suo nelle accensioni liriche e nelle declamazioni sentimentali.
Comunque in questa sorta di “ricostruzione” di una certa epoca, non c’è nulla di stantio o di crepuscolare, c’è semmai la necessità di riappropriarsi di ciò che s’è perduto in modo da poter servire a chiarimenti, a confronti, insomma alla crescita.

Il libro comincia con

Muta e deserta è questa via
dove nacqui portato dalle rondini
a primavera
all’ombra del vecchio arco
che racconta ancora
storie di miracoli e povertà”.

L’atmosfera è creata appieno e così si può calpestare il vecchio selciato, entrare nei vicoli, vivere l’inedia, visitare la casa dove le “Ragnatele tessono l’elogio del tempo”.
Poi però il libro si apre a spazi più ampi, percorre situazioni del vissuto e del sognato e lo fa con quella pacata effervescenza che è tipica della poesia di Giovanni Pistoia e che rende ogni cosa una preziosa icona.
Tuttavia non c’è mai un accento che significa necessità di ritorno assurdo al passato. Il passato è esistito ed è stato vissuto, appartiene alla storia dell’uomo, ma sarebbe un errore madornale invocarne il ripristino, cercarne un finto presente. E infatti il poeta, cosciente della operazione messa in atto, arriva a concludere con quella splendida poesia dialogata che è Sogna bambino in cui si avverte la capacità del poeta di saper ribaltare la nostalgia in futuro:

rincorri il filo colorato del tuo aquilone
è tuo è tuo non è di nessuno …
è tempo è tempo
di ricominciare”.

Questo è press’a poco l’arco ideale e diciamolo pure ideologico dentro cui Pistoia fa muovere le sue necessità espressive, il suo affondo nella dinamica del vivere legato a un luogo e a una realtà. Ma dentro, sparse nelle pagine, ci sono momenti da non trascurare, a cominciare dall’affresco di Plataci dove quei “tetti … sazi” hanno qualcosa di profondamente umano e a finire al Pincio dove il tramonto assume altra natura:

È alba di fuoco il tramonto
sul balcone del Pincio
la sera”.

Passando per il lago di Tarsia dove

Sul muretto siede, or sono anni,
un’arguta nonnetta …
La sua mano tesa è la benedizione al passante,
il buongiorno del lago a chi cerca la pace”.

Ma quel che più convince di questo bellissimo testo è l’amore per la natura che trabocca ad ogni pagina. Ci sono ginestre e foglie d’ogni genere, ci sono conchiglie, rondini, farfalle, cardi e stelle, sogni, tanti sogni che la dicono lunga sulla sensibilità di quest’uomo che ha scelto di vivere appartato e silenzioso e che ha dalla sua una tale dovizia di doni umani e poetici da non temere paragoni.
Non è lo strombazzare del nome che può, col tempo, “vincere di mille secoli il silenzio”, ma la certosina maniera di abbeverarsi alla bellezza, al sogno, alla speranza del futuro.
Questa poesia è intrisa di cose concrete che sanno diventare icone ed emblemi di quella magia che ricorda il mondo zen se è vero, com’è vero che

 “… Il mare
cancellò presto i nostri volti,
seminò il ricordo fra gli scogli”.

Ancora una prova di come si deve fare poesia irrorando del proprio io ogni verso e nello stesso tempo subito rendendolo appannaggio degli altri e non privilegio egoistico o personale esibizione. Giovanni Pistoia ormai ha una voce riconoscibile e vera, autentica e convincente e ogni volta comunque ci porta dentro circostanze che sono intrise di vita e che sanno

aggrapparsi alle stelle …
forse l’ultimo sogno per non smarrire i sentieri, e trovarsi”.

Dante Maffia
Roma, Natale 2013


Giovanni Pistoia
Come il fiume fluisce verso il monte
poesie
Photocity Edizioni, dicembre 2013

Il volume è distribuito da: