domenica 31 marzo 2013
sabato 30 marzo 2013
ROMA/ A Dante Maffia la LAUREA APOLLINARIS POETICA
ROMA/ A Dante Maffia la LAUREA
APOLLINARIS POETICA
Un’apposita Commissione, opportunamente
costituita e presieduta dal Prof. Orazio Antonio Bologna, dopo attento esame
del “fecondo impegno culturale, morale e civile” che emergono dagli scritti del
poeta e narratore Maffia, ha deciso, alla unanimità, di assegnare al poeta
calabrese, da tempo residente a Roma, la Laurea
Apollinaris Poetica.
La cerimonia per il conferimento del
diploma avverrà il giorno 9 maggio 2013,
alle ore 17.30, presso la Facoltà di
Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana alla
presenza di eminenti personalità del mondo accademico e culturale.
A Dante i nostri più affettuosi auguri.
martedì 26 marzo 2013
La luna nel piatto di Fausta Genziana Le Piane di Giovanni Pistoia
La
luna nel piatto di Fausta Genziana Le Piane
di Giovanni Pistoia
Se ne stava lì, da qualche giorno, tra
tante carte in evidenza. Un libricino giallo con un titolo accattivante: “La
luna nel piatto”. Un disegno, al centro della copertina, con una faccia di luna
misteriosa; sembrava guardarmi, come se volesse dirmi qualcosa: «Perché mi
guardi? Ti incuriosisco? Ho l’impressione che stai pensando qualcosa …»
Era proprio così. Pensavo a dei versi di
Dante Maffia. Gli ultimi de “La biblioteca di Alessandria”. Vado a ripescare
nella libreria, nel reparto dedicato a Dante, il libro, e leggo i versi finali:
«Eratostene
resterà eternamente in attesa
di riavere dagli dei ciò che gli è
dovuto.
Intanto la luna cade sul davanzale
e io distrattamente la servo per
dessert.»
Che strano oggetto il libro: ne cominci la
lettura e non sai dove ti potrà condurre! Già quel disegno e quel titolo mi
avevano trasportato in altro luogo, nell’affascinante biblioteca di Alessandria
incendiata e nel fuoco rinnovato dei versi di Maffia.
Va bene! Il volumetto, neanche cento
pagine, era stato messo tra le cose da leggere, poi qualche piccolo malore mi
aveva costretto a pensare ad altro.
Lo prendo con cura, lo sfoglio, guardo
qualche disegno e inizio a leggere. Comincio dalla prima pagina, come fanno un
po’ tutti, in verità. La lettura si consuma velocemente, una pagina dietro
l’altra, una scrittura scorrevole, dolce, quasi volesse accarezzare il lettore.
Non è una raccolta di poesie, ma in quegli scritti ve n’è tanta; è un insieme
di racconti, a volte, di raccontini, vere e proprie pennellate, appunti veloci
che lasciano il segno.
Il libro si apre con le prime pagine
dedicate alla Calabria, una regione amata soprattutto da chi ne è fuori, come
l’autrice del testo, Fausta Genziana Le Piane, che lascia sul foglio ricordi,
emozioni, fiori e colori della sua terra, il volto di persone che ha
conosciuto, il rapporto con la sua gente mai sospeso. Dopo questa boccata
d’ossigeno, l’autrice si fa trasportare da eventi della vita quotidiana e ne ricava
dei racconti che prendono il volo, si dipanano con disarmante semplicità e
accorata partecipazione. Ma non mancano colloqui solidaristici tra gli alberi,
come quello molto simpatico tra il melograno, il melo, l’olivo, o riflessioni
appena accennate dalla punta della penna che si muove come un pennello. E, in
effetti, il volume contiene anche un opuscolo dedicato a Pinella Imbesi,
artista siciliana, che, tra l’altro, firma il disegno della copertina del
volume di Fausta. E anche in questi scritti si ritorna ai sapori del
Mediterraneo; poche pagine, dove l’accordo tra critica pittura e poesia è
perfetto: il giardino degli ulivi, il colore ardito dei girasoli, il mito, gli
dèi dai corpi dorati. (Ah Fausta! Fausta! Gli dèi hanno lasciato questa terra;
forse si sono suicidati il giorno che ne abbiamo suicidato la bellezza!)
Scrittura malandrina questa di Fausta!
Ritorno sulle prime pagine e mi soffermo
sui ricordi di Fausta legati a Nicastro e, in particolare, alle rovine di s.
Teodoro … ora che ci penso proprio su quella chiesetta avevo fatto una ricerca
legata alla religiosità popolare di quel luogo; devo avere, in qualche parte, alcuni
testi di storia locale di Nicastro … che strano oggetto il libro, quando pensi
che ti accolga in un angolo protetto, ti accorgi che navighi in mare aperto.
Fausta Genziana Le Piane
La
luna nel piatto
Edizioni Associate
Roma 2004
martedì 19 marzo 2013
venerdì 15 marzo 2013
SALERNO/ MOSTRA DI COSIMO BUDETTA
SALERNO/ MOSTRA DI COSIMO BUDETTA
ASSOCIAZIONE GOZLINUS
EDIZIONI OGOPOGO
Con il patrocinio del Comune di Salerno
“INTERSEZIONI”
100 acquarelli di Cosimo Budetta
Inaugurazione 25 marzo 2013
ore 19.00
Mario Lunetta - Cosimo Budetta/ CAMPANELLA D'ALLARME
Uno splendido volumetto di Versi di
Mario Lunetta, Disegni di Cosimo Budetta e Prefazione di Marcello Carlino.
Edizione fuori commercio curata da Carlo De Luca. Il prezioso libro d’artista è
stampato in cinquecento esemplari e le prime cento copie numerate e firmate
sono arricchite da un acquarello originale.
Mario Lunetta – Cosimo Budetta
CAMPANELLA
D’ALLARME
De Luca Editore
Salerno, dicembre 2012
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"Intersezioni" 100 acquarelli di Cosimo BUDETTA
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lunedì 11 marzo 2013
ASSOCIAZIONE ITALIANA DEL LIBRO/ Dante Maffia, Presidente onorario
Dante
Maffia, presidente onorario dell’Associazione Italiana del Libro
Su
proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione, il poeta e narratore
italiano Dante
Maffia, fondatore di prestigiose riviste letterarie e straordinario promotore
di cultura, ha accettato la presidenza onoraria dell’Associazione Italiana del
Libro.
domenica 10 marzo 2013
Muoiono ancora di Giovanni Pistoia
Muoiono
ancora
di Giovanni Pistoia
Muoiono ogni anno da trentadue anni. Una
strage che si rinnova, un urlo di
ghiaccio
che lacera un cielo d’azzurro. Senza
pace
sono i morti di Bologna. Stanno seduti
nelle sale d’attesa, da quel giorno,
impazienti
osservano i binari incendiati, guardano
ancora
i treni in arrivo, attendono i treni in
partenza;
aspettano, stanchi, di poter andar via.
Stanno
lì i morti di Bologna tra un giornale un
caffè
una lista di nomi che rileggono ancora.
La memoria è un inganno se la verità
è treno deragliato: e loro lo sanno;
il ricordo è violato se la verità è un
fantasma
che sferraglia: e loro lo sanno. Eppure
chi sa
tace, e i morti di Bologna muoiono
ancora.
(Bologna:
per una strage che si rinnova
2
agosto 1980 - 2 agosto 2012)
In:
Autori Vari, Dedicato a… Poesie per
ricordare, volume 11, Aletti, Villanova di Guidonia (RM), febbraio 2013
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